XC Sardegna - Campionato Italiano Mtb
Sarentino (BZ), 16-17 luglio 2005
Valerie Dochy vice-campionessa italiana !
-- Sarentino 2005: Campionato Italiano Mtb --
Valerie Dochy sul podio con Monica Gabbanelli e Sonja Mair Trasferta da ricordare per la rappresentativa sarda ai Campionati Italiani Assoluti di MTB, disputati in data 16 e 17 luglio a Sarentino (BZ). La stella di questa trasferta è stata senza dubbio Valérie Dochy (ARKITANO Mtb Club), che, con una prestazione di carattere, senza timori reverenziali, con la grinta e la determinazione che la contraddistingue, ha ottenuto un eccezionale 2° posto assoluto nella categoria “Master Woman 2”, risultato desiderato, ma obbiettivamente impensabile prima della partenza.
Il percorso di gara:
Il tracciato proposto, lungo circa 5,2 km, si è rivelato molto tecnico e selettivo. Dopo il lancio in pianura lungo circa 600 metri, ricavato nel centro sportivo equestre, cominciava subito la “Salita del Diavolo”, lunga 600 metri circa, che raggiungeva pendenze del 24%. Dopo questa salita spezza gambe, si proseguiva in una discesa in single track, a seguire un breve tratto in asfalto di circa 100 metri, poi si proseguiva con una discesa molto tecnica in mezzo al bosco, con pendenze che raggiungevano il 40%, con tante radici, piccoli salti e curve molto strette.
Alla fine di questa discesa, si costeggiava la zona di arrivo, poi si oltrepassava il tratto destinato ai rifornimenti ed all’assistenza tecnica, e da qui partiva un’altra salita che pur non toccando pendenze impossibili, si rivelava molto difficile per via del fondo mosso, con sassi e radici. Poi era un continuo saliscendi nel bosco, con passaggi molto tecnici, per raggiungere poi la zona d’arrivo.
Le gare di sabato 16 luglio:
Alle ore 10.00 precise, hanno avuto il via i Campionati Italiani 2005, con la partenza della categoria Juniores.
Il cielo, dopo il temporale del giorno precedente, era nuvoloso, e si temeva qualche spruzzata di pioggia. Ai nastri di partenza una sessantina di giovani  bikers, provenienti da tutta Italia. Presenti all'appello  anche Emanuele Marras (Taxus Baccata), e Matteo Serreli (Arkitano), allineati nelle retrovie del gruppo.
La partenza è stata veemente, i due ragazzi sardi, abituati alle salite impegnative che spesso affrontano nelle gare isolane hanno iniziato nella “Salita del Diavolo” a recuperare posizioni su posizioni, nel lungo serpentone formatosi. Marras, al termine del 1° dei quattro giri in programma, riusciva a recuperare una quarantina di posizioni, Serreli una trentina. Probabilmente, i due, oltre alle difficoltà tecniche di un percorso per loro anomalo, hanno iniziato a pagare lo sforzo del primo giro fatto a tutta, e non sono riusciti a migliorare la posizione. Il calo più rilevante lo ha avuto Marras, il quale nel corso del 3° giro, si è visto superare dallo stesso Serreli, il quale nel 4° ed ultimo giro è rimasto vittima di una caduta, ed è stato nuovamente superato da Marras. I due chiudevano rispettivamente, al 33° e 37° posto, sui 48 che hanno portato a termine la gara.
Alle 11.45 è stato dato il via alle Donne Elite; a seguire dopo circa un minuto, alle Donne Under 23, poi alle Donne Junior, seguite dalle Master Woman 1, e per ultime sono partite le Master Woman 2, dove era allineata in prima fila anche Valérie Dochy. A differenza degli anni scorsi, raramente si superava la dozzina di concorrenti in ciascuna griglia.  
Tra le Donne Elite, trionfa la mitica Paola Pezzo (Specialized); tra le Donne Under 23, trionfa la beniamina locale Eva Lechner (Colnago); Judith Pollinger (Sunshine Racer) è la 1° tra le Donne Junior; tra le Master Woman 1 vince Renate Pichler (Arcobaleno Carraro);  tra le Master Women 2 la spunta Monica Gabbanelli (Bici Adventure), che chiude in  1.39.56 seguita da Valérie Dochy (Arkitano Mtb  Club)  che conclude in 1.45.29 e da Sonja Mair  (Profi Bike Team) che ha chiuso in 1.45.54.
Valérie Dochy, ha affrontato la gara senza timori referenziali. Visto che le avversarie, subito dopo il tratto pianeggiante, si studiavano a vicenda, ha subito cercato d’imporre il proprio ritmo, allungando così il plotoncino delle concorrenti. Nei tratti molto tecnici, la “Francesina dell’Ogliastra”, perdeva nei confronti delle avversarie, però recuperava lo svantaggio nei tratti in salita, pur rimanendo vittima di una rovinosa caduta, con conseguente problema tecnico al cambio posteriore, che non gli ha conseguito per più di metà gara di usare il pacco pignoni, ha lottato a denti stretti, conservando sulle avversare una manciata di secondi che gli hanno valso il podio tricolore.
-- Sarentino 2005: Campionato Italiano Mtb --
Valerie Dochy sventola la bandiera dei 4 mori Commovente è stata la scena, quando, chiamata dallo speaker sul podio, prima in lingua tedesca poi in italiano, salita sul secondo gradino, ha sventolato una piccola bandiera dei quattro mori, tra i volti meravigliati dei tanti fotografi e del folto pubblico presente, ma acclamata a gran voce dallo sparuto gruppo della delegazione sarda e dal figlioletto Tiziano di sette anni.
Nella categoria Under 23, Alberto Olla (A.S.D. Sinnai MTB), ha cercato con tutte le forze di contrastare l’azione dei più forti avversari, chiudeva la prova in 24ª posizione, ad un giro dal vincitore Tony Longo (G.S. Mapei 3G).
Nella categoria Elite Maschili, come da previsioni, si è avuto il trionfo annunciato di Marco Bui (Full Dynamix). Alessandro Salis (G.S. Royal Bike SS), alla prima esperienza nella categoria dove vedeva ai nastri di partenza i migliori specialisti italiani, non ha deluso le attese, ha chiuso la prova in 19ª posizione ad un giro dal vincitore, pur avendo perso minuti preziosi, causa un problema meccanico.
Le gare di domenica 17 luglio:
La seconda giornata degli Italiani di XC è stata dedicata interamente alle categorie amatoriali.
Il programma prevedeva la gara dei Master Sport alle ore 9.00, a seguire la gara dei Master 1 e 2 alle 11.00, per finire poi con la gara che vedeva al via i Master 3, 4 e 5, con partenza alle ore 13.00.
Tra i Master Sport, al via era presente Mauro Vacca (A.S.D. Sinnai MTB), visibilmente emozionato, alla sua prima gara fuori dall’isola. Al via una settantina di bikers:  il giovane portacolori di Sinnai, ha concluso la gara con un onorevole 29° posto finale, su 53 bikers che sono riusciti a concludere la gara.
Nella gara successiva, riservata ai Master 1 e 2, maggiori erano le attese per i bikers sardi. Tra i Master 1,  oltre al campione regionale di XC Adriano Testone (Su Juncu Berchidda), era presente un motivatissimo Maurizio Cherchi (S.C. Cagliari), mentre tra i Master 2, difendeva i colori della Sardegna Federico Lecca (A.S.D. Sinnai MTB), anch’egli alla prima esperienza fuori dall’isola.
Sin dai primi giri, Cherchi transitava intorno alla 12ª posizione, seguito a qualche posizione da Testone. Sfortunatissima è stata la prova di Cherchi, il quale prima ha forato, poi cercando di recuperare le posizioni perse, è rimasto vittima di due cadute consecutive, chiudendo comunque con un onorevolissimo 15° posto finale. Buona è stata anche la prova di Testone, classificatosi in 17ª posizione. Federico Lecca che ha concluso la prova in 20ª posizione, dopo una partenza sin troppo timorosa, giro dopo giro, ha recuperato nei tratti in salita, posizione su posizione.
Nell’ultima gara in programma, riservata alle categorie Master 3, 4 e 5, vedeva rispettivamente ai nastri di partenza, Efisio Usai (S.C. Cagliari), Giorgio Sara (Ultragas Sennori) e Marco Landolfa (Club Mtb Sassari Bike 2000).
Usai, concludeva la prova con un buon 11° posto finale; Sara in evidente difficoltà nei tratti più tecnici, in 15ª posizione, mentre Landolfa, alle prese con un forte trauma costale, faceva solo atto di presenza, con la sola partenza e il successivo ritiro.
La manifestazione, è stata organizzata con una perfezione quasi maniacale dal team OK RADCLUB SARNTAL;  il percorso a detta degli addetti ai lavori era l’ideale per una prova del genere, molto tecnico e selettivo. Unica nota stonata, notata da parecchi presenti, l’ostinazione dello speaker e degli organizzatori in genere: tutti gli annunci, ufficiali e non, comprese premiazioni e interviste, prima venivano fatti in tedesco, poi in italiano. Una cosa fuori luogo e antipatica, considerando che la manifestazione era un campionato italiano, e non già una gara regionale o provinciale. Se una cosa del genere, avvenisse in un’altra regione italiana, in primis in Sardegna, si scatenerebbe il finimondo.
Massimo Montisci

 
 
 
 
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