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Oggi è Mercoledì 08.09.2010 |
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![]() Campionato Regionale XC 2010 #1
15° Trofeo Gentilis Dati tecnici e descrizione del percorso
di Sandro Gannau
DatiTecnici:
Lunghezza giro: 6.900 mt (7.370 il primo giro con rettilineo di lancio) Quota minima: 100 mt Quota massima: 292 mt Ascesa accumulata: 255 mt (278 il primo giro con rettilineo di lancio) Descrizione: Per semplicità, ho suddiviso il percorso in 8 diverse zone, alle quali ho assegnato un colore diverso in modo che sia più semplice individuare il tratto di giro di cui si parla. - Zona Rossa (Rettilineo di lancio) Si tratta di 600 mt in asfalto con una pendenza quasi costante del 4,7% - Zona Celeste La Zona Celeste è lunga 850 mt e porta da quota 128 a quota 202, con pendenza media vicina al 9% e massima che supera il 20% Una volta terminato l'asfalto del rettilineo di lancio inizia il tratto in sterrato; poche decine di mt in piano per iniziare la prima vera salita dopo aver attraversato il primo guado: si tratta di circa 100 mt di sterrata con una pendenza superiore al 18% con fondo reso insidioso da pietrame e scivoloso se bagnato. Al termine della salitella si respira un po' con 200 mt al 3,6% per poi svoltare a destra dove si affronta una piccola discesa che porta al secondo guado dopo il quale si inizia di nuovo a salire con decisione, prima con 150 mt tra l'8 e l'11%, sempre in sterrata con pietrame al centro (suggerisco la traiettoria a sinistra), poi, dopo una cinquantina di mt di respiro, con un duro strappo di 120 mt al 19% con fondo che per fortuna è meno pietroso. Concludono la Zona Celeste 160 mt di sterrata all'8%. - Zona Fuxia Inizia a quota 202 e termina a quota 178 dopo 800 mt che non sono tutti in discesa come si potrebbe supporre. Infatti si inizia con un leggero falsopiano di 160 mt al 2% e poi si scende per 360 mt con una pendenza del -3,7%. Fino a qui si viaggia in double-track con fondo bello compatto che permette anche velocità discrete, ma occhio che non si ha mai una visibilità a lungo raggio per le continue curvette che si incontrano. Alla fine della discesa un altro guado prelude ad uno strappetto in salita di 130 mt all'8% reso insidioso dal fatto che la parte "buona" del double-track potrebbe essere trasformata in torrente dall'acqua che scende dall'alto, dopo l'attravesramento del quale rimangono poche decine di mt per scollinare e lasciare la sterrata principale e buttarsi giù a sinistra lungo un tratto di double-track abbastanza stretto dove difficilmente si riesce a superare, lungo 120 mt e con pendenza intorno al -14%. - Zona Gialla Al termine della discesa occorre essere pronti ad alleggerire i rapporti il più possibile in quanto inizia la salita più lunga e dura dell'intero percorso. Inizia a quota 178 e finisce a 292 (quota massima della gara), con una lunghezza di circa 770 mt, una pendenza media del 14,7% e punte massime superiori al 20%. Questo, a mio avviso, è il punto dove ci si gioca la gara e bisogna affrontarlo con la giusta attenzione, perchè la pendenza è notevole ed il fondo discretamente scivoloso a causa dell'acqua che scorre lungo la sterrata e le pietre che ne ricoprono il fondo: perdere il grip sul posteriore per eccessiva foga è estremamente facile, con la conseguenza di dover poggiare il piede a terra...il resto ve lo potete immaginare! - Zona Blu Finita la salita si scollina a quota 292 e si comincia a scendere, prima con un centinanio di metri relativamente pendenti (-11%) su un divertene e veloce single tra 2 ali di vegetazione, ma a cielo scoperto, poi dopo una fase di falsopiano di circa 270 mt sempre in single, si riprende a scendere per altri 500 mt a -7% (la prima metà in sigle e poi lungo la sterrata) dove svolteremo a destra per prendere il nuovo single a quota 250. A parte gli ultimi 250 mt in questa fase sarà molto difficile superare, a differenza delle prime 4 zone dove invece è quasi sempre possibile. - Zona Verde Presa la deviazione a destra dalla sterrata a quota 250 inizia un divertentissimo single-track inedito rispetto alle precedenti edizioni. I primi 300 mt sono prevalentemente immersi in un tunnel sottobosco (-10%), mentre i seguenti 300 sono allo scoperto, ma sempre tra 2 ali strette di vegetazione e quasi in piano (-0,6%. A quota 223 ci si affaccia in una larga fascia tagliafuoco e si incontrano le prime difficoltà tecniche in discesa: si tratta di 200 mt con pendenza del 21% ricavati in un bel single lungo la tagliafuoco. Seguono 300 mt in leggera discesa (-2,7%) lungo un double-track per poi incrociare la sterrata principale dove si risale per 150 mt al 9%. - Zona Amaranto Questa è la parte più tecnica di tutto il tracciato. E' lunga 1.770 mt e da quota 188 porta fino ai 103 mt dell'ingresso del rettilineo asfaltato finale (che poi coincide con quello di lancio iniziale). L'attacco si trova lungo la sterrata principale ed inizia subito con una ripida discesa in single di 80 mt al -14%. Si continua a scendere per altri 240 mt con una pendenza meno accentuata (-7,3%) fino ad arrivare alla zona picnic dove inizia un tortuoso ma divertente sali-scendi tra gli alberi. Scesi fin quasi alla zona arrivo si risale per 160 mt lungo una ripida salitella in sterrato (15% di media con punte oltre il 21%) dove si riparte in single per altri 500 mt, prima in falsopiano, poi con una bella discesina, al termine della quale si trova un tornante a destra che riprende a salire in modo deciso (100 mt al 16.4%). Altri 180 mt in piano (sempre in single), poi una tecnica e tortuosa discesa che inizia aggirando un grosso albero sulla sinistra, al termine della quale si esce dal bosco per un breve tratto di sterrata (200 mt al -7,6%) che riporta all'asfalto. -Zona Grigia Si tratta della stessa parte descritta nella zona Rossa. Mentre la prima però sarà percorsa solo alla partenza, questa sarà la parte conclusiva di ogni giro. |
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